Liberismo, forma attuale del totalitarismo
Martedì 17 marzo 2026, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, con il patrocinio del comune di Reggio Calabria, ha organizzato la conferenza “Liberismo, forma attuale del totalitarismo”. Ha coordinato i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di slides ha relazionato Giuseppe Gembillo, già ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità, Componente del Comitato Scientifico e Presidente della sezione Filosofia del CIS della Calabria. Il liberismo, in alcune sue forme contemporanee, può assumere caratteristiche che ricordano forme di controllo e di concentrazione del potere economico e sociale, portando a una situazione che alcuni definiscono come una nuova forma di totalitarismo.
Ipazia, una scienziata greca tra illuminismo pagano e cristiano
Nell’ambito del ciclo di incontri: I Grandi personaggi della storia, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, in sinergia con la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, nella Sala San Giorgio della stessa chiesa, mercoledì 4 marzo 2026, hanno promosso l’incontro “Ipazia, una scienziata greca tra illuminismo pagano e cristiano”. Sono intervenuti don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di video proiezione ha relazionato Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina, Presidente Onorario, Direttore Scientifico e Presidente della Sezione Antichistica del CIS della Calabria. Ipazia (circa 355–415 d.C.) straordinaria figura femminile dell’antichità. Visse ad Alessandria d'Egitto, importante centro culturale del mondo mediterraneo, in un’epoca di profonde trasformazioni religiose e politiche, segnata dal passaggio dal paganesimo greco-romano al cristianesimo. Figlia del matematico Teone di Alessandria, Ipazia fu educata nelle discipline scientifiche e filosofiche. All’epoca in cui visse Ipazia, ha sottolineato Paola Radici Colace, Alessandria era una città multietnica, abitata da elleni, egizi, ebrei, costellata da vari edifici religiosi: sinagoghe, templi alle divinità greche ed egizie, chiese cristiane. Il gruppo dominante era costituito dagli elleni (gli abitanti di origine greca). Alessandria d’Egitto sta volgendo al declino, assiste a frequenti ed efferati atti e gesti di violenza, riflesso della crisi morale e civile nella quale versa l’Impero Romano ormai in decadenza, quella ‘città di dio’ che Agostino sta prefigurando proprio negli stessi anni in cui si stanno svolgendo i fatti. Su uno scenario in cui scienza e filosofia non devono considerarsi discipline separate, nel breve tempo in cui visse, a Lei viene attribuito un Canone astronomico, probabilmente un commento a un'opera di Tolomeo, redatto insieme al padre Teone, che cita la figlia Ipazia come commentatrice. A Ipazia e a suo padre Teone si debbono le edizioni delle opere di -Euclide (367-283 a.C.), autore degli Elementi, la più importante opera di geometria dell'antichità. I famosi teoremi di Euclide sui triangoli sono ancora oggi parte dei programmi scolastici. Ipazia, giunse ad un tale grado di cultura, che superò di gran lunga tutti i filosofi suoi contemporanei. Per la magnifica libertà di parola ed azione, che le veniva dalla sua cultura, partecipava alle riunioni dei capi della città e non era motivo di vergogna per una donna stare in mezzo agli uomini, tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale. Con la morte di Ipazia, si poté considerare distrutta una delle più esemplari comunità scientifiche di ogni epoca. Quello che è strano però, è che nessuno, poi, si sia proclamato suo allievo. Probabilmente, i motivi vanno ricercati nel fatto che Cirillo, considerato dalle fonti principali il responsabile del suo assassinio, detenne la carica di vescovo della città per i successivi 29 anni (morì nel 444), nel corso dei quali era diventato l'episcopo più potente e temuto di tutto l'impero d'Oriente".
Tavola rotonda “La forza e il diritto: le ragioni dell’uno e le ragioni dell’altro”
Venerdì 27 febbraio 2026, nella Sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria in sinergia con la stessa chiesa hanno promosso la tavola rotonda “La forza e il diritto: le ragioni dell’uno e le ragioni dell’altro”. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rorsita Borruto, presidente del CIS della Calabria, e sono intervenuti: Franco Iaria, Scienze politiche; Giuseppe Lupini, Scienze politiche; Gianluca Romeo, Gabriele Quattrone, primario di Neuropsichiatria al Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria. Il tema della tavola rotonda è uno dei grandi nodi della filosofia politica e della storia del pensiero. La forza, senza il diritto, diventa arbitrio, ma il diritto, senza la forza, rimane parola vuota, promessa non mantenuta. Sono intervenuti al dibattito: Giuseppe Nesci, Domenico Suraci, Antonella Di Bella.
Incontro con lo scrittore Vincenzo Cataldo autore del volume “Il Regno di Napoli nei Viglietti originali dell’Archivio di Stato di Napoli (1700 – 1734”, Promocultura Edizioni
Martedì 27 gennaio 2026, nei locali della Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e la Biblioteca “P. de Nava” hanno promosso l’incontro con lo scrittore Vincenzo Cataldo, autore del volume “Il Regno di Napoli nei Viglietti originali dell’Archivio di Stato di Napoli (1700 - 1734, Promocultura Edizioni. Ha introdotto l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, e ha condotto lo storico Giuseppe Caridi, già Ordinario di Storia Moderna dell’Università di Messina, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. Domenico Romeo, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha conversato con lo scrittore Vincenzo Cataldo. I Viglietti dell'Archivio di Stato di Napoli sono una preziosa testimonianza storica, offrendo dettagli accurati sulla popolazione, le proprietà, le attività economiche e le strutture amministrative del regno durante il periodo in cui furono redatti. Rappresentano inoltre un'importante fonte di informazione per la storia delle istituzioni, delle comunità locali e delle trasformazioni territoriali nel corso dei secoli. Vincenzo Cataldo è dottore di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea presso l’Università degli studi di Messina. Ha pubblicato diverse monografie sulla storia del Mezzogiorno moderno. Attualmente è docente a contratto per l’insegnamento di “Economie comparate” presso l’Università degli studi “Magna Graecia” di Catanzaro.
Incontro con lo storico Giuseppe Caridi, autore del volume “Storia della Calabria. Dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia” (Secoli XI – XIX), Rubbettino 2025.
Martedì 13 gennaio 2026, alle ore 16:45 presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e la Biblioteca “P. de Nava” hanno organizzato l’incontro con lo storico Giuseppe Caridi, autore del volume “Storia della Calabria. Dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia” (Secoli XI – XIX), Rubbettino 2025. Ha coordinato l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, ha dialogato con l’Autore Antonino Romeo, componente la Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Il volume “Storia della Calabria. Dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia” attraversa otto secoli di storia calabrese, dalla conquista normanna alla fine del Regno borbonico. Giuseppe Caridi, storico, già Ordinario di Storia Moderna dell’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, è autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è, inoltre, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria.
Un eremo d'Aspromonte
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, martedì 18 novembre 2025, nella sala conferenze della Biblioteca Villetta “P. De Nava”, ha organizzato la conferenza “Un eremo d’Aspromonte: storia sconosciuta del Monastero di Mallamace”. Sono intervenute: Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava”, e Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Con il contributo di video proiezione hanno relazionato Orlando Sorgonà, docente di materie umanistiche, e Valeria Varà, funzionario Ministero MIC. I due relatori attraverso fonti documentarie ed indagini sul campo, in un loro volume dal titolo “Un eremo d’Aspromonte Storia sconosciuta dal Monastero di Mallamace”, Città del Sole Edizioni, hanno ricostruito le vicende che nel corso dei secoli hanno tratteggiato la storia del piccolo Eremo, la cui esistenza è stata caratterizzata da episodi finora sconosciuti.
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Tavola rotonda di filosofia "PONTI E MURI IN EUROPA. CONFINI CHIUSI E
SOCIETA’ APERTE"
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 22 ottobre 2025, nella Sala San Giorgio della stessa chiesa ha organizzato la tavola rotonda di filosofia del Comitato Scientifico del CIS della Calabria “Ponti e muri in Europa, confini chiusi e società aperte”. Ha introdotto i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e coordinato la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia. Hanno partecipato: Tito Lucrezio Rizzo, scrittore già Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica; Caterina De Stefano, Psichiatra, Psicoterapeuta; Franco Iaria, Scienze Politiche; Giuseppe Lupini, Scienze politiche; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico di Studi Politici Europei di Reggio Calabria. Ponti e muri in Europa rappresentano due dinamiche in contrapposizione. I ponti simboleggiano l’unione e la collaborazione, mentre i muri rappresentano barriere fisiche e simboliche che separano le persone. Nel corso della storia l’Europa ha visto costruire sia ponti che muri. Oggi, purtroppo l’Europa si trova in un equilibrio tra queste due dinamiche. La sfida futura sarà trovare un equilibrio che favorisca la coesione sociale e la sicurezza, mantenendo viva la solidarietà e l'apertura tra i popoli europei.
Presentazione volume “Filosofia della complessità” di Giuseppe Gembillo e Annamaria Anselmo.
Mercoledì 15 ottobre 2025, nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha presentato il volume “Filosofia della complessità” di Giuseppe Gembillo e Annamaria Anselmo. Hanno aperto i lavori gli interventi del sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, avv. Giuseppe Falcomatà, e del prof. Daniele Cananzi, Ordinario di Filosofia del Diritto del Dipartimento di Giurisprudenze ed economia Università Mediterranea di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Ha coordina la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e hanno parlato del libro gli autori Giuseppe Gembillo, già ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, dell’Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità, Componente del Comitato Scientifico e Presidente della sezione Filosofia del CIS della Calabria, e Annamaria Anselmo, Ordinario di Storia della Filosofia e Storia della Filosofia della Complessità, dell’Università di Messina.
Tavola rotonda di filosofia: “Il tramonto dell’Occidente e la nascita multipolare"
Martedì 14 ottobre 2025, nei locali della Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria si è svolta la tavola rotonda di filosofia dal titolo “Il tramonto dell’Occidente e la nascita multipolare”. Sono intervenuti Alessio Frangipani, per la Biblioteca “P. De Nava”, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha coordinato la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia. Sono intervenuti: Franco Iaria, Scienze politiche; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico di Studi Politici Europei di Reggio Calabria. La tavola rotonda ha evidenziato alcune tematiche per comprendere i motivi della progressiva perdita di predominanza delle nazioni occidentali, in particolare degli Stati Uniti e dell’Europa, a favore di un sistema multipolare.
Il mito di Alarico attraverso la lettura di due romanzi storici
“Il mito di Alarico attraverso la lettura di due romanzi storici” è stato l’argomento dell’incontro di mercoledì 27 agosto 2025, tenuto nello spazio del Chiostro San Giorgio e promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS) e dalla chiesa degli artisti di Reggio Calabria, con la collaborazione dell’Associazione C.E.M.I., sez. “Pietà del Pellicano dell’Accademia Templare.” I romanzi: “La tomba di Alarico” di Nicodemo Misiti e ”Hic Alaricus. Il tesoro dei Goti” di Cristiano Lorenzo Kustermann, hanno dato l’opportunità di conversare su un argomento molto interessante e misterioso. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Sono intervenuti di presenza Nicodemo Misiti, scrittore, etnolinguista, storico, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria, e Rocco Sgrò, co-direttore sez. “Pietà del Pellicano” dell’Accademia Templare, mentre Cristiano Lorenzo Kustermann, studioso di Storia Romana, ha conversato attraverso collegamento internet.
Dall’unità d’Italia all’unità d’Europa. Due “soprusi” o due costruzioni lungimiranti?
Nell’ambito del ciclo di incontri inseriti nel calendario dell’”Estate Reggina 2025”, martedì 19 agosto 2025, nei locali della Biblioteca Villetta “De Nava” di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Biblioteca “De Nava” hanno organizzato la conferenza: “Dall’unità d’Italia all’unità d’Europa. Due “soprusi” o due costruzioni lungimiranti?”. Ha coordinato l’incontro Loreley Rosita Borruto, sottolineando che il solo titolo della conferenza aiuta a riflettere sul passaggio storico e politico che ha portato dall’unificazione nazionale italiana alla più ampia e complessa idea di unione europea. Il relatore Tito Lucrezio Rizzo, scrittore, docente universitario, già consigliere capo servizio alla sicurezza alla Presidenza della Repubblica, ha sostenuto che ogni grande cambiamento per essere giudicato richiede riflessioni approfondite e articolate. L’unità d’Italia è stato l’epilogo di un cammino e di un impegno durato mezzo secolo, con protagonisti personaggi tra loro assai diversi (Mazzini, Cavour, Garibaldi) a fronte della diversità di metodo, comune fu il fine da loro perseguito e dare concretezza al sogno di realizzare un solo Stato. Oggi l’Europa non è una realtà concreta che, malgrado le crisi evolutive di ogni giovane organismo, è provvidamente cresciuta. Andando ben oltre la lamentata menzione nella Costituzione europea delle nostre radici cristiane. La sfida più drammatica che l’Europa si trova ad affrontare in una rinnovata cornice di solidarietà e di cooperazione, senza la quale ci troveremmo a doverci risvegliare da un bel sogno, destinato a risolversi nell’incubo inveranti di mai sopiti egoismi nazionalistici, sempre in agguato nelle loro proteiformi reincarnazioni.
Dal Viceregno al Regno: Calabria e Mezzogiorno dal XVII al XVIII secolo
Martedì 13 maggio 2025, presso il chiostro San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e la Chiesa degli Artisti hanno organizzato la conferenza “Calabria e Mezzogiorno nel Settecento dal XVII al XVIII secolo”. Ha introdotto e coordinato l’incontro la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Il prof. Caridi, storico, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, autore di numerosi libri, monografie, presidente della Deputazione di storia patria regionale, ha riscostruito la complessa realtà della Calabria e del mezzogiorno dal XVII al XVIII secolo. Il prof. Caridi è autore tra l’altro del volume Storia della Calabria dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia (secoli XI-XVIII), di prossima pubblicazione. Ha sottolineato il prof. Caridi che la Calabria in quel periodo storico era divisa in due Province: Calabria Citra, corrispondente all’attuale provincia di Cosenza, a nord e Calabria Ultra, il resto della regione, a sud. Reggio, che era la più popolosa città calabrese, era stata per soli dieci anni, dal 1584 al 1594, capoluogo della provincia meridionale perché, a causa della devastante incursione di una flotta turchesca guidata dal rinnegato messinese Scipione Cicala, la sede venne trasferita a Catanzaro. Soltanto nel 1816, con il ritorno dei Borbone sul trono di Napoli dopo il decennio francese, Reggio divenne Capoluogo della provincia omonima, staccata da quella di Catanzaro. Sulla base di importanti documenti, Caridi ha poi illustrato l’andamento demografico ed economico della Calabria e del Mezzogiorno durante il periodo in esame, tenendo sempre desta l’attenzione del numeroso uditorio.
Filosofia e musica: Pascal, Čajkovskij e gli abissi dell'anima".
Mercoledì 25 giugno 2025, presso la Sala conferenze San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, la stessa chiesa e il Centro Calabrese di Studi Filosofici hanno promosso la conferenza "Filosofia e musica: Pascal, Čajkovskij e gli abissi dell'anima". Ha introdotto l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo multimediale ha relazionato la prof.ssa Vincenzina Mazzuca, già Preside del Liceo classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, fondatrice e presidente del Centro Calabrese di Studi Filosofici. Il tema della conversazione ha riguardato l'interpretazione della consonanza emozionale e tematica dell’ultima sinfonia di Cajkovskij con alcuni Pensieri di Blaise Pascal. Tra il filosofo francese e il grande compositore russo, configura una affine visione tragica della condizione esistenziale dell’io.
Il Castello Aragonese e le mura della Città.
Martedì 17 giugno 2025, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, nell’ambito della “Primavera Reggina 2025”, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria (CIS), con il patrocinio del comune di Reggio Calabria, ha promosso la conferenza: “Il Castello Aragonese e le mura della città”. Dopo i saluti di Alessio Frangipani, per la Biblioteca “De Nava”, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di slides ha relazionato il Prof. Arch. Renato Laganà, già Prof. dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, componente del Comitativo Scientifico del CIS della Calabria. Il Castello Aragonese di Reggio Calabria e le Mura della Città sono due importanti testimonianze storiche che raccontano secoli di storia e di difesa della città. Benché noto come “aragonese”, la struttura ha origini molto più antiche. L’esistenza documentata di un vero e proprio castello risale all’anno 536. Nel 1059 la fortezza passò dai Bizantini ai Normanni, e nel 1266 a Carlo I d'Angiò, subendo modifiche e ampliamenti.
Secondo incontro del Festival della Complessità 2025
Organizzato dal CIS della Calabria, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, lunedì 9 giugno 2025, nella Sala G. Trisolini del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria si è svolto il secondo evento del Festival della Complessità 2025, XV Edizione. Il Convegno ha inteso fissare, alla luce del pensiero filosofico e delle dinamiche cognitive, espressive ed economiche, i fondamenti per una Onto-antropologia della complessità. Dopo i saluti di Filippo Quartuccio, consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, è stato proiettato il trailer del Festival della Complessità 2025. Ha introdotto Gianfranco Cordì, docente di Filosofia e Storia al Liceo delle Scienze Umane e Sociali “Tommaso Gulli” di Reggio Calabria che si soffermato sul tema “La questione dei fondamenti per Onto-antropologia della complessità”, sono intervenuti: Giuseppe Verdirame, direttore scientifico di Studi Politici Europei di Reggio Calabria (ISESP) che ha parlato della “Complessità e tutela del “Free Speech” attualità del pensiero di Locke”; Gianluca Romeo, docente di Filosofia e Storia al Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria che ha trattato il tema “Complessità e connettivismo cognitivo; Domenico Marino, prof. associato di Politica Economica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria che illustrato la “Complessità economica, come strada per un nuovo umanesimo”. Hanno partecipato al dibattito: Attilio Meliadò, Vincenzina Mazzuca, Mons. Antonio Morabito, Francesco Zuccarello Cimino, Domenico Suraci.
Uno scontro di civiltà. La battaglia di Maratona (490 a. C.)
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 21 maggio 2025, nella Sala San Giorgio della stessa chiesa hanno organizzato la conferenza: “Uno scontro di civiltà. La battaglia di Maratona (490 a. C.)”. Ha introdotto l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il supporto di video proiezione ha relazionato Maria Florinda Minniti, già docente di Italiano e Latino, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. La battaglia di Maratona, combattuta nel 490 a.C., fu uno scontro tra l'esercito di Atene e l'esercito persiano nella pianura di Maratona, vicino ad Atene. Questa battaglia vide i Greci, guidati principalmente dagli Ateniesi, opporsi con successo all'invasione delle forze persiane. Gli Ateniesi, nonostante fossero numericamente inferiori rispetto ai Persiani, prepararono una strategia di difesa sulla pianura di Maratona, e con l'aiuto di una lega di città-stato greche, riuscirono a respingere l'invasione. La tattica di combattimento e il coraggio dei greci furono determinanti per la vittoria.
Calabria e Mezzogiorno nel Settecento
Martedì 13 maggio 2025, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria e la Biblioteca “De Nava”, con il patrocinio del comune di Reggio Calabria hanno organizzato la conferenza “Calabria e Mezzogiorno nel Settecento”. Ha introdotto e coordinato l’incontro la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis della Calabria. Il prof. Caridi, storico, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, autore di numerosi libri, monografie, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, ha delineato il quadro politico-militare dell’Europa agli inizi del Settecento, quando, dopo la bisecolare dominazione spagnola, il Regno di Napoli venne conquistato dagli Asburgo d’Austria. Durante la Guerra di Successione polacca, (1734), le truppe ispaniche strapparono agli Austriaci il Mezzogiorno d’Italia e il re Filippo V di Borbone vi pose come sovrano il proprio figlio Carlo, con cui ebbe inizio la dinastia borbonica che, salvo la decennale parentesi francese degli inizi dell’Ottocento, sarebbe rimasta sul trono di Napoli fino all’Unità d’Italia. La dominazione borbonica portò riforme amministrative e militari, ma spesso mantenne un sistema feudale caratterizzato da una forte disuguaglianza sociale. Nel primo periodo della sua permanenza a Napoli, Carlo, sotto la guida effettiva di primi ministri spagnoli imposti dai genitori, cercò di imprimere una svolta in senso moderno alle antiquate strutture economiche e sociali tradizionali, con una forte presenza di elementi feudali e religiosi.
Migrazioni tra storia e cronaca
Nell’ambito degli incontri inseriti nella “Primavera Reggina 2025” promossa dal Comune di Reggio Calabria, martedì 29 aprile 2025, alla Biblioteca Villetta “P. De Nava”, il Centro Internazionale Scrittori ha organizzato la conferenza “Migrazioni tra storia e cronaca”. Dopo i saluti di Sabrina Versaci, funzionario della Biblioteca, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha relazionato Roberto Crupi, già dirigente medico in varie città italiane, volontario all’operazione Mare Nostrum sulle navi della marina militare. Roberto Crupi, da decenni è membro del direttivo degli “Amici del Museo “ed è profondo conoscitore dell’archeologia e della storia del nostro territorio. Sin dai secoli passati, le migrazioni hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo delle civiltà. Nel periodo moderno, le grandi migrazioni europee verso le Americhe tra il XVI e il XIX secolo hanno contribuito alla formazione di nuove società e identità nazionali. Più recentemente, le migrazioni per motivi socio-politici, economici, ambientali o di guerra stanno cambiando il volto di molte nazioni, portando con sé nuove sfide e nuove opportunità.
Domenico Grimaldi e Alessandro Amarelli due personaggi illustri calabresi
Nell’ambito degli incontri inseriti nella “Primavera Reggina 2025”, Martedì 22 aprile 2025, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava”, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria ha promosso il secondo incontro del ciclo “Il romanzo storico attraverso 30 personaggi illustri calabresi” rendendo omaggio a due illustri calabresi del passato: Domenico Grimaldi (Seminara, 15 febbraio 1734 – Reggio Calabria, 5 novembre 1805); Alessandro Amarelli (Rossano 1071 - Gerusalemme 1103). Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il supporto di slides ha relazionato il prof. Nicodemo Misiti, scrittore, etnolinguista e storico.
I romani a tavola, tra i piaceri del cibo e i divieti legislativi
Venerdì 28 marzo 2025, nella Sala “G. Trisolini” del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’assessorato alla cultura della Città Metropolitana e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso l’incontro “I romani a tavola, tra piacer del cibo e divieti legislativi”. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, con il contributo di slides ha relazionato Lucietta Di Paola, già Prof. Associato di Storia Romana DICAM Università di Messina, Componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. I Romani consideravano il cibo un elemento centrale della vita sociale. Durante i banchetti si servivano piatti elaborati e si consumavano bevande come il vino. Il cibo veniva servito in diverse portate e molto spesso il banchetto veniva accompagnato da spettacoli e intrattenimenti, come musica e balli. A Roma esistevano leggi che regolamentavano il consumo di determinati alimenti.
Il secolo Deleuziano. Dall’Anti-Edipo a capitalismo e schizofrenia
Mercoledì 26 marzo 2025, presso la Sala conferenze di San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, In occasione del centenario dalla nascita di Gilles Deleuze (1925-2025), hanno promosso la tavola rotonda di filosofia “Il secolo Deleuziano. Dall’Anti-Edipo a capitalismo e schizofrenia”. Dopo i saluti di Don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, sono intervenuti: Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria; Gabriele Quattrone, primario della Divisione I di Neurologia del Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia. Gilles Deleuze, (Parigi, 18 gennaio 1925 – Parigi, 4 novembre 1995) è stato un filosofo francese, i suoi scritti, in particolare "L'Anti-Edipo" e "Capitalismo e schizofrenia" (scritto a quattro mani con Félix Guattari), hanno rivoluzionato il modo in cui comprendiamo il desiderio, il potere e le strutture sociali. L’Anti-Edipo critica anche il modo in cui il capitalismo si appropria delle dinamiche del desiderio, trasformandole in meccanismi di controllo e sfruttamento. Nel saggio Capitalismo e schizofrenia, Deleuze descrive il capitalismo come un sistema che favorisce una sorta di "schizofrenia" sociale, in cui gli individui sono costretti a disperdere il loro desiderio in una miriade di direzioni, senza mai trovare una soddisfazione duratura. Ancora oggi, in un'epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi, crisi ecologiche e tensioni politiche, gli scritti di Deleuze continuano a influenzare una vasta gamma di studiosi.
Punta Calamizzi – Capo Artemisio (Frammenti di storia)
Promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dal Touring Club Italiano di Territorio Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, Venerdì 7 marzo, nella sala conferenze del MArRC si è svolta la conferenza “Punta Calamizzi – Capo Artemisio Frammenti di storia”. Sono intervenuti: Francesco Zuccarello Cimino, console del Touring Club territorio Reggio Calabria; Loreley Rosita Borruto, presiden5te del CIS della Calabria. Con il supporto di video proiezione ha relazionato Roberto Crupi, già dirigente medico in varie città italiane, volontario all'operazione Mare Nostrum sulle navi della marina militare. Roberto Crupi, da decenni è membro del direttivo degli “Amici del Museo”, profondo conoscitore dell’archeologia e della storia del nostro territorio ha partecipato attivamente a numerose campagne di scavo. Punta Calamizzi era una lingua di terra che s’inoltrava per centinaia di metri nel mare dello Stretto e che rappresentava il primo nucleo abitativo di quella che sarebbe diventata la città di Reggio. In epoca antica la città sfruttava la sua collocazione geografica come vantaggio poiché questa offriva un porto naturale assicurato dalla Rada a nord, che lo proteggeva dai venti provenienti da settentrione e da Punta Calamizzi a sud, in posizione di protezione contro scirocco e libeccio.
Contratto sociale: Hobbes e Rousseau. La nascita dello Stato moderno e il Diritto Costituzionale
Mercoledì 26 febbraio 2025, presso la Sala conferenze di San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, hanno organizzato la tavola rotonda di filosofia dal titolo “Contratto sociale: Hobbes e Rousseau. La nascita dello Stato moderno e il Diritto Costituzionale”. Ha introdotto l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha moderato la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia. Sono intervenuti: Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria; Giovanna Caridi, Funzionario Affari Generali e Legali, Università di Messina. Il contratto sociale è un patto ipotetico attraverso cui individui appartenenti a una stessa società decretano le regole che sottendono al suo fondamento, nella filosofia politica ha influenzato profondamente la nascita dello stato moderno e lo sviluppo del diritto costituzionale. Due dei pensatori più influenti in questo ambito sono Thomas Hobbes e Jean-Jacques Rousseau, i cui approcci al contratto sociale presentano differenze significative. Per Hobbes, senza il contratto sociale gli individui vivono in uno stato di conflitto e insicurezza. Per Rousseau, lo stato sociale è un accordo tra gli individui per formare una comunità politica in cui prevalga la volontà generale.
La Calabria nel primo periodo Borbonico
Venerdì 7 febbraio 2025, nella Sala “Trisolini” del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’assessorato alla cultura della Città Metropolitana, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, hanno promosso la conferenza “La Calabria nel primo periodo Borbonico”. Relatore della manifestazione è stato il prof. Giuseppe Caridi, già ordinario di Storia moderna nell’Università di Messina e Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Ha introdotto e coordinato l’incontro la dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis della Calabria, che ha tracciato un breve profilo del prof. Caridi. Il relatore ha esordito delineando il quadro politico-militare dell’Europa agli inizi del Settecento, quando, dopo la bisecolare dominazione spagnola, il Regno di Napoli venne conquistato dagli Asburgo d’Austria. Durante la Guerra di Successione polacca, (1734), le truppe ispaniche strapparono agli Austriaci il Mezzogiorno d’Italia e il re Filippo V di Borbone vi pose come sovrano il proprio figlio Carlo, con cui ebbe inizio la dinastia borbonica che, salvo la decennale parentesi francese degli inizi dell’Ottocento, sarebbe rimasta sul trono di Napoli fino all’Unità d’Italia. Nel primo periodo della sua permanenza a Napoli, Carlo, sotto la guida effettiva di primi ministri spagnoli imposti dai genitori, cercò di imprimere una svolta in senso moderno alle antiquate strutture statali. Nella sua lunga e articolata relazione il prof. Giuseppe Caridi ha poi esaminato alcuni feudi calabresi evidenziandone le caratteristiche socio-economiche e l’evoluzione durante il Regno di Carlo di Borbone.
Ferramonti di Tarsia il più grande campo di concentramento italiano per ebrei stranieri
“Ferramonti di Tarsia il più grande campo di concentramento italiano per ebrei stranieri” è stato il titolo dell’incontro promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, dalla Fnism, Federazione nazionale degli insegnanti sezione di Reggio Calabria e dalla Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, che si è svolta mercoledì 5 febbraio 2025, presso la Sala San Giorgio della stessa chiesa. Alla tavola rotonda coordinata da Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, sono intervenuti: Don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso; Prof.ssa Fortunata Cristiano Ippolito, presidente della Federazione nazionale degli insegnanti sezione di Reggio Calabria; Avv. Giovanna Caridi, funzionario Affari Generali e Legali, Università per Stranieri Reggio Calabria. Il campo di Ferramonti fu utilizzato a partire dal maggio del 1940, quando vi giunsero circa 460 uomini tra ebrei, italiani, stranieri, antifascisti, apolidi e cittadini di potenze nemiche. Alla costruzione del campo parteciparono gli stessi deportati e alla fine del successivo mese di giugno lo stesso fu reso operativo, sviluppato su una superficie di 16 ettari e composto da ben 92 corpi di fabbrica. È stato il più grande ed importante campo di concentramento fascista Italiano, con una presenza media di oltre 2.000 persone. A partire dall’estate del 1943 il campo venne ufficialmente disciolto ma molti internati, non avendo alternative, scelsero di rimanervi. Il campo fu quindi amministrato dagli Alleati, che lo diedero presto in gestione agli stessi (ormai ex) internati fino a quando, alla fine del 1945, fu sgombrato definitivamente.
Scacciare il dolore dalla mente con la verità: Eschilo, Emanuele Severino e Leopardi
Martedì 21 gennaio 2025, alla Biblioteca Villetta “P. De Nava”, il CIS con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha promosso la conversazione “Scacciare il dolore dalla mente con la verità: Eschilo, Emanuele Severino e Leopardi”. Hanno introdotto l’incontro Sabrina Versaci, funzionario della Biblioteca “De Nava”, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha relazionato sul tema il filosofo Vincenzo Tavernese. Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1799 – Napoli, 14 giugno 1837), e Emanuele Severino, (Brescia, 26 febbraio 1928 – Brescia, 17 gennaio 2020) pur appartenendo ad epoche diverse, condividono la stessa riflessione sulla condizione umana. Per Emanuele Severino, la verità è una salvezza che consente di scoprire la stabilità dell’essere, quindi, alleviare il peso dell’esistenza. Per leopardi, la verità è spesso dolorosa, la consapevolezza della sofferenza lo porta a una presa di coscienza che può risultare angosciante; con la poesia dà voce a questa verità, trasformando il dolore in bellezza attraverso l’arte.
Il labirinto del Minotauro da Cnosso ai Giardini Rinascimentali: viaggio, simbolo e metafora della complessità
Mercoledì 11 dicembre 2024, nella Sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso la conferenza: “Il labirinto del Minotauro da Cnosso ai Giardini Rinascimentali: viaggio, simbolo e metafora della complessità”. Ha coordinato la conferenza Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di slides hanno relazionato: Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia classica, UNIME, Presidente onorario, direttore scientifico e presidente antichistica del CIS; Prof. Giuseppe Gembillo, già Ordinario di Storia della Filosofia, UNIME, Socio Ordinario Accademia Peloritana dei Pericolanti Presidente Sezione di Filosofia del CIS. Il labirinto del Minotauro è un simbolo ricco di significato che attraversa la storia, la mitologia e la cultura. La sua origine risale alla mitologia greca, il re Minosse, per impedire che il Minotauro, dal carattere selvaggio e feroce, potesse fare del male, ordinò a Dedalo, architetto di corte, di progettare una costruzione dalla quale fosse impossibile fuggire. Il labirinto rappresenta non solo uno spazio fisico, ma anche un viaggio interiore e un simbolo della complessità dell'esistenza. Nell’antichità il labirinto è stato associato all’idea di un percorso esistenziale, un viaggio della vita con le sue difficoltà e le sue prove che solo con l’intelligenza si può affrontare e concludere. Il labirinto cretese è a cerchio, quello romano è quadrato, diviso in quattro zone con un percorso unico In ricordo del labirinto di Cnosso, si creavano mosaici a pavimento che ornavano le ville patrizie. In realtà il labirinto a Roma era spesso legato a riti funebri religiosi, cui partecipavano fanciulle che si esibivano nelle danze labirintiche per rendere onore al defunto. Con il Rinascimento, l'idea del labirinto diventa un luogo di contemplazione e bellezza, dove il visitatore può perdersi e ritrovarsi in un ambiente di armonia e ordine. In questa nuova accezione il labirinto creato con siepi sempreverdi lascia chiese e monasteri ed entra come ornamento e passatempo ludico in palazzi e giardini.
Non soltanto la società appare oggi un labirinto, ma forse anche la vita stessa dell’uomo si può richiamare a questa medesima immagine; ogni giorno, come in un labirinto, siamo chiamati, infatti, a scegliere un percorso di fronte a un bivio.
Sono intervenuti al dibattito: Francesca Paolino, Annaida Cammarata - Mons. Antonio Morabito, Marco Sorrenti, Annunziata Tina Mollica, Domenico Labate, Maria Florinda Minniti, Franco Iaria.
Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, martedì 5 novembre 2024, presso la Biblioteca Villetta “De Nava” di Reggio Calabria, hanno promosso l’incontro con lo storico Giuseppe Caridi, autore del volume “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799” Rubbettino edizione. Hanno introdotto la manifestazione Alessio Frangipani, per la Biblioteca “De Nava”, e Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha dialogato con l’Autore Alfredo Focà, Deputazione di Storia patria per la Calabria. Giuseppe Caridi, già Ordinario di Storia moderna dell’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, è autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è, inoltre, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. In questo ultimo libro, Giuseppe Caridi ripercorre gli eventi storici del Cardinale Fabrizio Ruffo. Con l’avvento della Repubblica e la fuga in Sicilia di Ferdinando IV di Borbone, il Ruffo, in qualità di vicario regio, nel febbraio 1799 intraprende la spedizione sanfedista che in 4 mesi porta alla riconquista del Regno di Napoli. Partito fra lo scetticismo generale con pochi uomini e scarsi mezzi finanziari, il suo impegno di salvare la vita ai giacobini napoletani viene però disatteso dall’intervento degli inglesi al comando dell’Ammiraglio Nelson. Il cardinale Ruffo, sebbene oggetto di controverse interpretazioni, rimane un personaggio di rilievo indiscutibile per avere compiuto una straordinaria impresa militare e politica.
Storia del nuovo santuario per la Celeste Patrona (Secondo incontro)
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 30 ottobre 2024 nella Sala San Giorgio della stessa chiesa, hanno promosso il secondo incontro: “La storia del nuovo Santuario per la Celeste Patrona”. Hanno aperto la manifestazione gli interventi di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Con il contributo di slides ha relazionato il prof. Arch. Renato Laganà, già docente presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il prof. Arch. Renato Laganà, attraverso una lunga e articolata relazione ha illustrato la Storia del santuario, oggi Basilica minore (Eremo).
Tavola rotonda “La filosofia e la sofferenza”
Mercoledì 9 ottobre 2024, presso la Sala conferenze di San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, hanno promosso la tavola rotonda di filosofia dal titolo “La filosofia e la sofferenza”. Sono intervenuti don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso chiesa degli artisti di Reggio Calabria e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha moderato la tavola rotonda, Paola Radici Colace, già Professore Ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, e sono intervenuti: Giuseppe Gembillo, già professore ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità; Gianfranco Cordi, docente di Storia e Filosofia; Glauco Morabito, docente di Storia e Filosofia; Giuseppe Verdirame, avvocato, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria; Franco Iaria, Scienze po
litiche.
Un viaggio in Sicilia nel 74 a. C. alla ricerca di opere d’arte
“Un viaggio in Sicilia nel 74 a. C. alla ricerca di opere d’arte” è stato il titolo della conferenza promossa dal comune di Reggio Calabria, dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Biblioteca “De Nava” che si è svolta martedì 24 settembre 2024, presso la Sala “Garcilaso” del Castello Aragonese di Reggio Calabria. Dopo i saluti di Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava”, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, ha moderato la manifestazione Paola Radici Colace, già prof. ordinario di Filologia classica Università di Messina, Presidente onorario e Direttore Scientifico del CIS. Con il supporto di slides ha relazionato Elena Caliri, Professore ordinario di Storia Romana, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina. Sono seguiti gli interventi di Felice Costabile, prof. emerito di Diritto Romano, di Mons. Antonio Morabito, canonico del Capitolo della Cattedrale metropolitana e Rettore della Chiesa di Sant’Anna, di Domenico Suraci, giornalista. Attraverso l’analisi di alcuni passi della De Signis di Cicerone, la relatrice Prof. Elena Caliri ha tracciato una fisionomia del governatore diversa dalla tradizionale immagine di bulimico accumulatore seriale di ricchezze, individuando in una genuina passione per l’arte e la bellezza in genere il motore di molte sue azioni. Durante la conferenza, con il supporto di slides, sono state illustrate vari momenti e le circostanze in cui si diffusero a Roma la passione per il collezionismo delle opere d’arte greca, una raffinata competenza in materia, una nuova concezione della ricchezza, una precipua inclinazione al lusso che tuttavia ingenerarono, in taluni casi, in una sorta di contrappasso, un’isteria anticonsumistica tradottasi nella promulgazione di rigorose leggi sumptuariae. La figura di Verre, al di là della strumentale presentazione fornitaci da Cicerone, funzionale al suo quadro accusatorio, rappresenta con chiarezza la trasformazione della società romana nel I secolo a.C., esito di un impero mediterraneo in cui i valori sottesi dalla maiorum sapientia erano destinati ad essere un nostalgico ma inadeguato strumento di potere.
Limiti e confini: nazionalismi, sovranismi tra politica e territorio
“Limiti e confini: nazionalismi, sovranismi tra politica e territorio” è stato il titolo della tavola rotonda del Comitato Scientifico del CIS della Calabria che si è svolta martedì 20 agosto, presso la Sala “Garcilaso” del Castello Aragonese di Reggio Calabria. Sono intervenute: Sabrina Versaci per la Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria; Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha moderato la manifestazione Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia, e sono intervenuti: Domenico Marino, prof. associato di Politica Economica, Università Mediterranea di Reggio Calabria; Mons. Antonino Morabito, Can. del Capitolo metropolitano di Reggio-Bova, rettore della chiesa di Sant’Anna. Nazionalismi e sovranismi sono tematiche attuali, il nazionalismo è un’ideologia che enfatizza l’importanza della nazione come comunità politica mentre il sovranismo tende ad enfatizzare il controllo su questioni politiche, economiche e sociali in opposizione a istituzioni sovranazionali come l’Unione Europea. I conflitti tra nazionalismi e sovranismi sono spesso alimentati da differenze culturali e identitarie. Per garantire la stabilità e la coesione sociale, sia a livello nazionale che internazionale occorre che ci sia un equilibrio tra il rispetto delle identità nazionali e l'apertura verso una cooperazione multilaterale.
“Il Mezzogiorno d’Italia, dalla dominazione spagnola all’indipendenza”
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, mercoledì 14 agosto 2024, presso il Chiostro San Giorgio della chiesa degli artisti, hanno promosso la conferenza “Il Mezzogiorno d’Italia, dalla dominazione spagnola all’indipendenza”. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria, e ha relazionato Giuseppe Caridi, già Ordinario di Storia moderna dell’Università di Messina. Il prof. Caridi, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria, è autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è, inoltre, componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria.
La crisi dello Stato liberale e l’assassinio di Giacomo Matteotti
“Un secolo fa: la crisi dello Stato liberale e l’assassinio di Giacomo Matteotti” è stato il titolo dell’incontro promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria che si è svolto venerdì 9 agosto 2024, nella Sala conferenze del MArRC. Ha coordinato la conferenza Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e ha relazionato il prof. avv. Tito Lucrezio Rizzo, scrittore, già Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, Componente del Comitato Scientifico del Cis. Giacomo Matteotti è stato un politico intransigente, antifascista e difensore dei deboli, nato a Fratta Polesine, il 22 maggio 1885 – morto a Roma, 10 giugno 1924. Nel Polesine operò per la costituzione di camere del lavoro e cooperative e per l'incremento dell'attività socialista negli enti locali. Nel dopoguerra fu consigliere provinciale a Rovigo e dirigente della Lega dei comuni socialisti. Venne eletto alla Camera nel 1919, 1921 e 1924. Dopo l'espulsione dei riformisti dal PSI e la nascita del Partito socialista unitario, fu eletto all'unanimità segretario della nuova formazione. Il 30 maggio 1924, alla riapertura della Camera, tenne il famoso discorso che denunciava le violenze e i brogli commessi dai fascisti nella recente campagna elettorale; aggredito e rapito, il suo cadavere fu ritrovato due mesi più tar
di.
Secondo incontro “Gli scenari geopolitici e le crisi globali”
Mercoledì 10 luglio, nello spazio del Chiostro San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa hanno organizzato il secondo incontro “Gli scenari geopolitici e le crisi globali”. Hanno introdotto la tavola rotonda Loreley Rosita Borruto, e Pasquale Curatola. Ha coordinato Gianfranco Cordì e sono intervenuti: Gianluca Romeo, Giuseppe Verdirame, Attilio Meliadò, Elio Stellitano, Domenico Suraci e Fortunata Cristiano Ippolito. La globalizzazione ha reso il mondo sempre interconnesso e interdipendente, rendendo le crisi geopolitiche e globali più complesse e potenzialmente più pericolose. Gli scenari geopolitici della nostra contemporaneità sono la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina per il dominio economico e militare, le tensioni tra Russia e Occidente, il terrorismo internazionale. Queste crisi e scenari geopolitici possono provocare conseguenze devastanti, è quindi importante che tutte le nazioni cooperino per affrontare e adottare strategie preventive per prevenire le crisi che minacciano la sicurezza mondiale.
“Cesare fui e son Iustiniano". Giustiniano, imperatore romano d'Oriente, tra letteratura, storia e arte
Nella sala conferenze della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, mercoledì 19 giugno, hanno promosso la conversazione "Cesare fui e son Iustiniano". Giustiniano, imperatore romano d'Oriente, tra letteratura, storia e arte. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di video proiezione ha relazionato la prof.ssa Maria Florinda Minniti, già docente di Italiano e Latino, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano nato a Tauresium Illiria nel mese di maggio 483, morto a Costantinopoli nel mese di novembre 565, meglio noto come Giustiniano I il grande, fu imperatore dell'Impero Romano d'Oriente dal 1° agosto 527 alla sua morte. In particolare, Giustiniano è famoso per aver promosso numerose riforme legislative e amministrative che hanno avuto un impatto duraturo sul diritto e sull'amministrazione dell'Impero bizantino. La sua figura complessa e affascinante è stata celebrata anche in opere di storia, che sottolineano il suo ruolo nella diffusione del cristianesimo e nella difesa dell'Impero dagli attacchi dei popoli barbari.
Il Mezzogiorno d’Italia al tempo di Carlo di Borbone
Martedì 11 giugno 2024, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava2 di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, hanno promosso la conferenza “Il Mezzogiorno d’Italia al tempo di Carlo di Borbone”. Ha coordinato Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, e ha relazionato Giuseppe Caridi, già ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria. Il prof. Giuseppe Caridi è, inoltre, autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è componente del Comitato Scientifico del CIS.
Spinoza: un’etica per la concordia sociale
Martedì 7 maggio, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria ha promosso l’incontro “Spinoza: un’etica per la concordia sociale”. Dopo i saluti di Sabrina Versaci, funzionario della Biblioteca “De Nava” e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il supporto di slides ha relazionato Vincenzina Mazzuca, già Dirigente Scolastico del Liceo “L. Da Vinci” di Reggio Calabria. Spinoza è stato un pensatore tra i più suggestivi della modernità. La sua opera più famosa è l’Etica in cui espone la sua filosofia metafisica e morale.
Il culto di San Giorgio a Reggio
Sabato 20 aprile 2024 si è svolto nella chiesa di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria, chiesa degli artisti di Reggio Calabria il convegno: Il culto di San Giorgio a Reggio”. Ha coordinato l’evento Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il contributo di un PowerPoint hanno relazionato: don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, chiesa degli artisti di Reggio Calabria; Paola Radici Colace, già Professore Ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis della Calabria; Daniele Castrizio, Professore Ordinario di Numismatica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Ci sono storie che hanno tutti gli ingredienti per risultare subito affascinanti, infatti, dalle relazioni è emerso che la narrazione di San Giorgio è uno degli esempi più eclatanti per tutto il medioevo, e oltre, dominando nei secoli l’immaginario collettivo con la sua immediata e potente carica simbolica. Il santo dalla scintillante armatura continua instancabile la sua giusta lotta sulle pareti delle nostre chiese, difendendo i deboli e salvando gli oppressi, mettendo tutta la sua energia, ma confidando innanzitutto nell’aiuto di Dio. San Giorgio è un personaggio realmente esistito. Fu un militare romano vissuto in Palestina nel III sec. d. C. (275/285), probabilmente martirizzato sotto Diocleziano, intorno al 303. Una lapide del 368 proveniente da Eraclea di Betania ricorda la “casa dei santi e trionfanti martiri Giorgio e compagni”. L’ipotesi avanzata dallo storico don Nicola Ferrante che «forse furono i bizantini, sbarcati sotto il comando di Belisario nel 536, a portare a Reggio dall’Oriente la devozione a San Giorgio». Secondo altri storici l’origine dell'antichissimo culto reggino a San Giorgio risalirebbe agli inizi dell'XI sec.. Al santo furono dedicate molte chiese della città: San Giorgio de Gulpheriis, detta più tardi intra moenia (la più antica); San Giorgio de Sarteano en La Judeca (1306); San Giorgio de Lagonia, detta a volte San Giorgello; San Giorgio extra moenia. Nelle fonti, le notizie su tali chiese risalgono ai primi anni del Trecento, tutte e quattro risultano distrutte alla fine del Cinquecento. San Giorgio de Lagonia e San Giorgio de Sarteano non si ripresero mai più, una fu parrocchia, mentre l’altra, di ridotte dimensioni, sorgeva all’interno della Giudecca. Entrambe erano edificate all’interno delle mura spagnole. L’attuale chiesa di San Giorgio al Corso costruita su progetto dell’architetto palermitano Camillo Autore, fu inaugurata definitivamente nel maggio 1935 dall’arcivescovo dell’epoca, Monsignor Carmelo Pujia, con l’illustre presenza del principe Umberto di Savoia e altre nobili famiglie reggine. Durante la manifestazione è stato proiettato un video con dei disegni di San Giorgio, patrono di Reggio, a cura degli allievi della quinta A della scuola primaria “Giuseppe Moscato” di Gallina. Una icona di San Giorgio realizzata da padre Sergej è stata donata alla parrocchia San Giorgio al Corso dalla famiglia Arcidiaco - Di Natali.
Gli scenari geopolitici e le crisi globali
Giovedì 18 aprile c. a., nella Sala “G. Trisolini” del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria si è tenuta la tavola rotonda di filosofia del Comitato Scientifico del Cis della Calabria dal titolo “Gli scenari geopolitici e le crisi globali”. Sono intervenuti: Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia; Franco Iaria, scienze politiche; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria. La geopolitica si occupa delle dinamiche politiche, economiche e sociali che influenzano le relazioni tra Stati e organismi internazionali. È importante una cooperazione internazionale per affrontare le sfide del mondo contemporaneo in modo di tenere sotto osservazione gli scenari geopolitici emergenti e adottare strategie preventive per prevenire le crisi che minacciano la sicurezza mondiale
Il Mezzogiorno d’Italia: dal Viceregno al Regno
“Il Mezzogiorno d’Italia: dal Viceregno al Regno” è stato il titolo della conferenza che si è svolta martedì 9 aprile c.a. presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria. L’incontro è stato promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria e dalla Deputazione di Storia patria per la Calabria, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha relazionato Giuseppe Caridi, già ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Messina, studioso degli aspetti sociali, economici, religiosi e politico–amministrativi della Calabria. Il prof. Giuseppe Caridi è, inoltre, autore di numerosi libri, monografie, saggi e articoli. Dal novembre 2000 ricopre l’incarico di Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dal 2004 è Presidente del Centro Studi e promozione Culturale “Gaetano Cingari” ed è componente del Comitato Scientifico del CIS.
Giulio Cesare e il “De Bello Gallico”
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, nell’ambito del ciclo di incontri “Quattro passi … nel mondo antico”, martedì 26 marzo 2024, presso la Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, ha promosso la conferenza Giulio Cesare e il “De Bello Gallico”. Dopo i saluti di Francesca Giordano, dipendente della Biblioteca “De Nava” e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, con il supporto di slides, ha relazionato la prof.ssa Maria Florinda Minniti, già docente di Italiano e Latino, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Giulio Cesare è conosciuto per essere stato uno dei più importanti uomini politici, condottieri e autori della storia. Primo imperatore a Roma, nasce a Roma nel 100 a. C., sin da giovane studia grammatica e retorica. Autore di importanti opere letterarie, una delle più note è il "De Bello Gallico", un resoconto dettagliato delle sue campagne militari condotte in Gallia tra il 58 e il 50 a.C. Il "De Bello Gallico" è considerato un importante documento storico che fornisce preziose informazioni sulla Roma antica e sugli eventi che condussero alle Guerre Galliche.
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Tavola rotonda di filosofia “La società dello spettacolo” di Guy Debord
Lunedì 25 marzo 2024, presso la Sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, prendendo spunto del saggio del filosofo francese Guy Debord “La società dello spettacolo” il Cis della Calabria e la stessa chiesa hanno promosso la tavola rotonda di filosofia dei componenti il Comitato Scientifico del CIS. Ha introdotto Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha diretto la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia. Sono intervenuti i proff.: Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia; Glauco Morabito, docente di Storia e Filosofia; Franco Iaria, Scienze politiche; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria. Nel saggio “La società dello spettacolo” dello scrittore e filosofo francese Guy Debord, pubblicato per la prima volta nel 1967 descrive che la moderna società è dominata dall’immagine e dallo spettacolo. Debord critica aspramente questa società dello spettacolo, sostenendo che essa nasconde le contraddizioni e le disuguaglianze del sistema capitalistico e aliena le persone dai loro veri desideri e bisogni.
Tavola rotonda di filosofia: Alain Badiou: fra scienza e politica.
Martedì 20 febbraio 2024, alle ore 16:45, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria, nella sala convegni della Biblioteca Villetta “P. De Nava” ha promosso la tavola rotonda di filosofia con i componenti del Comitato Scientifico del Cis dal titolo “Alain Badiou: fra scienza e politica”. Ha introdotto l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Alla tavola rotonda coordinata dal prof. Gianfranco Cordi, sono intervenuti: i proff. Glauco Morabito, Gianluca Romeo, Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria.
Filosofia della complessità. Dall’Universo al Pluriuniverso
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e La chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 14 febbraio 2024, nella Sala conferenze della stessa chiesa hanno promosso la conferenza “Filosofia della complessità. Dall’Universo al Pluriuniverso”. Dopo i saluti di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha introdotto il tema della manifestazione Paola Radici Colace, già Professore Ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis. Ha relazionato il Prof. Giuseppe Gembillo, già Prof. Ordinario di Storia della Filosofia, Dipartimento COSPECS, Università di Messina, componente del Comitato Scientifico del Cis della Calabria. Il prof. Gembillo dirige il Centro Studi di Filosofia della Complessità “Edgar Morin” ed è membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e del Consejo Acàdemico Internacional de la Multiversidad Mundo Real Edgar Morin. Ha fondato e dirige la rivista “Complessità”. Nella sua lunga e articolata relazione il Prof. Gembillo ha sottolineato che la filosofia della complessità cerca di comprendere i fenomeni complessi come l’Universo o la società umana attraverso l’analisi delle relazioni tra le parti che li compongono.
Giovanni Francesco Gemelli Careri, nato a Radicena di Reggio Calabria nel 1648, il primo uomo che ha fatto il giro del mondo via terra (1693).
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, mercoledì 17 gennaio 2024, nella Sala San Giorgio della stessa chiesa hanno reso omaggio a Giovanni Francesco Gemelli Careri, nato a Radicena di Reggio Calabria nel 1648, il primo uomo che ha fatto il giro del mondo via terra (1693). Ha coordinato la conferenza Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il supporto di slides ha relazionato il prof. Nicodemo Misiti, scrittore, etnolinguista e storico. Giovanni Francesco Gemelli Careri nacque a Radicena, (oggi Taurianova) di Reggio Calabria nel 1648. Giovanni Francesco Gemelli Careri, pur essendo ricco non aveva potuto disporre di grandi mezzi, e perciò aveva compiuto i suoi viaggi, commerciando, come lui stesso annota nei suoi scritti. La pubblicazione “Giro del mondo” in sei volumi”, Napoli, 1699 – 1700, racconta tutte le esperienze di viaggio, via terra, intorno al mondo. Mori a Napoli nel 1724.
Le filosofie dell’infinito
Promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune di Reggio Calabria, martedì 9 gennaio 2024, alla Biblioteca Villetta “De Nava” di Reggio Calabria si è tenuta la tavola rotonda di filosofia dei componenti del Comitato Scientifico del Cis dal titolo “Le filosofie dell’infinito”. Ha introdotto il dibattito Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha coordinato la tavola rotonda Gianfranco Cordi, docente di Storia e Filosofia. Sono intervenuti: Glauco Morabito, docente di Storia e Filosofia; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia; Franco Iaria, Scienze politiche. Le filosofie dell’infinito sono teorie filosofiche che si occupano di comprendere il concetto dell’infinito. I relatori hanno illustrato le differenti posizioni che la storia del pensiero occidentale ha espresso di fronte agli enigmi che l’infinito pone alla ragione umana.
Tavola rotonda “La resistenza al potere, percorsi di filosofia francese del ‘900”
Martedì 28 novembre, il Comune di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori e la Biblioteca “De Nava”, nella sala convegni della stessa Biblioteca hanno promosso la conferenza “La resistenza al potere, percorsi di filosofia francese del ‘900”. Ha introdotto i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Ha Coordinato la tavola rotonda Gianfranco Cordì, docente di Storia e Filosofia, e sono intervenuti i proff.: Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia; Giovanni De Girolamo, critico di Letteratura; Giuseppe Verdirame, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici di Reggio Calabria.
Cassiodoro e la medicina Monastica
Nella Sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria si è tenuta la conferenza “All’alba della medicina monastica”. Hanno introdotto l’incontro gli interventi di don Nuccio Cannizzaro, parroco della chiesa di San Giorgio al Corso, Tempio della Vittoria e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relatore della conferenza è stato il prof. dott. Alfredo Focà, ordinario di microbiologia presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Il prof. Focà, cultore di Storia della Medicina Calabrese, ha pubblicato numerosi libri, articoli e saggi ed ha tenuto numerose conferenze su medici e medicina in Calabria. Nella sua lunga e articolata conferenza il prof. Alfredo Focà ha sottolineato come la cultura dei libri si è sviluppata all’interno dei monasteri e dei cenobi cui hanno dato vita alcuni dei più grandi uomini del passato e tra questi primeggiano incontrastati Cassiodoro e San Benedetto da Norcia. Con delle differenze sostanziali: nella Regola di San Benedetto è unico e prevalente l’elemento religioso, quindi scuola a servizio di Dio. In Cassiodoro prevale la cultura del sacro e del profano con prevalenza della medicina e della farmacologia. Cassiodoro concretizza una fusione tra monachesimo e cultura romano-cristiana, in cui l’esperienza cenobitica si configura come una sorta di monachesimo istruito, sulla base dell’alternarsi della quotidiana attività di copia di manoscritti, di traduzione di opere dal greco, di stesura di nuovi trattati e della pratica medica caritatevole. Per i monaci dediti preferibilmente al lavoro manuale e alla pratica della medicina egli crea un orto per la coltivazione delle piante officinali (erba mediche) che i monaci realizzano studiando sui libri di Dioscoride per la botanica medicinale e Celio Aureliano per la pratica della medicina. Nel 554, Cassiodoro ritorna a Squillace con un carico di libri proveniente da Costantinopoli e da Ravenna e fonda due monasteri e dà vita ad un luogo di riflessione e preghiera votato alla trascrizione, alla traduzione ed alla custodia dei libri. Alimentando, così, la scuola degli amanuensi con lo scopo di divulgare le opere sacre e profane degli antichi.


“Annibale contro Roma”. La storia della guerra degna di memoria sopra tutte le altre che mai furono combattute (Tito Livio)
Nell’ambito del ciclo di incontri sulla “Storia globale”, mercoledì 27 aprile, presso la Sala San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria ha organizzato la conferenza “Annibale contro Roma”. La storia della guerra degna di memoria sopra tutte le altre che mai furono combattute (Tito Livio, Ab Urbe condita, XXI-XXII). Ha coordinato l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis, con il supporto di slides ha relazionato la prof.ssa Maria Florinda Minniti, docente di Italiano e Latino, componente del comitato scientifico del Cis. Tito Livio per narrare la storia di Roma, dalle sue origini fino alla morte di Cicerone, scrisse un’opera colossale formata da 142 libri. Nei libri XXI e XXII de “Ab Urbe Condita” viene raccontata la seconda guerra Punica. Per i numerosi popoli coinvolti nel conflitto la seconda guerra Punica è stata considerata la guerra mondiale dell’antichità.