“Mio padre nel lager” di Antonio Pugliese, Armando Siciliano Editore. In Appendice al libro “Il campo di sterminio” di Costantino Simonov, Roma, Aracne, 2019
Nel ricordo della Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, mercoledì 28 gennaio 2026 presso la Sala San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, CIS e la stessa chiesa hanno presentano il volume “Mio padre nel lager” di Antonio Pugliese, Armando Siciliano Editore. In Appendice al libro “Il campo di sterminio” di Costantino Simonov, Roma, Aracne, 2019. Ha coordinato i lavori Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria. Dopo la proiezione del docufilm tratto con lo stesso titolo del libro di Antonino Pugliese, con la regia di Enzo Carone, commento di Antonio Pugliese, voce narrante di Michele Kalamera, colonna sonora di Carmine Barrese e Pino Greco, musiche di Francesco Perri, è intervenuto l’autore Antonio Pugliese. Tra il pubblico presente sono intervenuti: Caterina De Stefano, Natina Cristiano Ippolito, Caterina Silipo, Domenico Labate, Pasquale Curatola, Domenico Suraci, Giuseppe Lupini.
Nell’ambito degli incontri promossi dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, venerdì 16 gennaio 2026, nella Sala conferenze dello stesso Museo, si è svolta la conferenza “L’Edipo Re di Sofocle: violenze, assassinii, incesti, omertà, orrori della famiglia diversamente ‘esemplare’ che abita il Palazzo di Tebe”. Ha coordinato i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha relazionato Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica, dell’Università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico e presidente della sezione antichistica del CIS della Calabria. Con il contributo di videoproiezione la relatrice ha esaminato le Conclusioni della tragedia, vv. 1223-1530, qui per la prima volta, originalmente, definite dalla studiosa Radici Colace con la categoria critica della mise en abyme dell’intera saga tebana, riassunta come un ‘incastro’ nel tessuto più grande della tragedia e riletta dopo che sono avvenuti i fatti rivelatori culminati nel suicidio per impiccagione di Giocasta e nell’autoaccecamento di Edipo. Nella rivelazione sconvolgente di un vero marasma dell’orrore, messo a nudo da una spietata analisi lessicale, si palesa l’obbrobrio di una storia familiare tremenda, nella quale i personaggi sono immersi con differenti ruoli, dall’omertà colpevole al delitto, ed in cui è già disegnato il tragico destino dei giovani rampolli dell’ultima generazione: Eteocle, Polinice, Antigone, Ismene.
Conferenza stampa di presentazione del progetto: “Mediterraneo Reghion Mito Festival”
Martedì 30 settembre 2025, presso la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stato presentato il Progetto “Mediterraneo Reghion Mito Festival”. Il Progetto, promosso dal “Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS”, intende creare un Osservatorio permanente sul Mito Classico, e si articolerà in eventi, workshop e conferenze e culminerà ogni anno nell’Organizzazione di un Festival con i partener che hanno aderito al Progetto. Tra i partner già confermati del progetto figurano il Comune di Reggio Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’Università Mediterranea, di Reggio Calabria, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, il Planetario Pythagoras della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la Biblioteca Comunale “P. De Nava” di Reggio Calabria, la Fondazione Lezza-Monaco di Roma, il Museo delle Religioni “Pettazzoni” di Velletri (Roma), la Società Dante Alighieri di Atene (Grecia), le delegazioni locali e nazionali dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, il Touring Club territorio di Reggio Calabria, Italia Nostra sez. di Reggio Calabria. A guidare il comitato scientifico del progetto è la professoressa Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica all’Università di Messina, presidente onorario, direttore scientifico e presidente della Sezione Antichistica del CIS. Accanto a lei la vicepresidente Anna Maria Urso, ordinario di Filologia classica all’Università di Messina, il segretario del progetto Ottavio Amaro, associato di Composizione architettonica presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la coordinatrice del progetto Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS, e il segretario del CIS, Stefano Fava. Il comitato è arricchito da numerosi studiosi italiani e stranieri di prestigio.
Archeologia e dissesto in Calabria: l’esempio di Melia di Scilla
“Archeologia e dissesto in Calabria: l’esempio di Melia di Scilla” è stato il titolo del convegno promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, dalla Deputazione di Storia Patria per la Calabria e dalla chiesa degli Artisti di Reggio Calabria, mercoledì 9 luglio 2025, nello spazio del Chiostro San Giorgio della stessa chiesa. Ha introdotto i lavori, Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha coordinato l’evento Giuseppe Caridi, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e componente del Comitato Scientifico del CIS della Calabria. Francesco Ventura, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, responsabile dell’iniziativa per l’associazione “Famiglia Ventura” ha introdotto il tema del dibattito, ringraziando i numerosi partecipanti al laboratorio archeologico per la individuazione della Via Popilia a Melia di Scilla. Gli archeologi Corrado Consoli e Alessandro Manariti, presenti all’evento, con il supporto di numerosi volontari, hanno coordinato i lavori di scavo e ricerca per svolgere una ricognizione archeologica e fare luce sull’effettivo tracciato della Via Popilia passante per la borgata di Melia. Il fenomeno di dissesto idrogeologico che ha colpito la vallata di Tremusa ci ha dato l’occasione di individuare il tracciato della Via Popilia passante per la borgata di Melia. Nel concludere il suo intervento, con la proiezione di numerose slides, Riccardo Consoli ha evidenziato che durante le ricerche per elaborare i dati raccolti, è stato recuperato un documento di epoca medievale che descrive nel dettaglio proprio il tratto della via Popilia, offrendo ulteriori conferme a quanto emerso dalle ricerche archeologiche. Tra Melia e Solano, ha sottolineato ancora Consoli, sono molti i siti che meriterebbero di essere meglio studiati e valorizzati.
Incontro conclusivo della XV edizione del Festival della Complessità 2025
Con l’incontro di oggi si chiude la partecipazione alla XV Edizione del Festival della Complessità 2025 del Centro Internazionale Scrittori della Calabria CIS. L’evento si è svolto, martedì 24 giugno, nella Sala “G. Trisolini” del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e ha voluto fissare alla luce del pensiero filosofico e delle dinamiche cognitive, espressive ed economiche, i fondamenti per una Onto-antropologia della complessità. Sono intervenuti: Giuseppe Gembillo, già Ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, Università di Messina, Coordinatore del Festival della Complessità, Presidente della sezione Filosofia del CIS della Calabria; Gianfranco Cordì, Docente di Filosofia e Storia; Attilio Meliadò, Dott. di Filosofia; Maria Florinda Minniti, già Docente di Italiano e Latino; Francesco Zuccarello Cimino, avvocato, studioso di Musica, Cinema e Ornitologia.
Primo incontro del Festival della Complessità 2025
Organizzato dal CIS della Calabria, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nella Sala “G. Trisolini” del Palazzo Alvaro si è svolto il primo incontro del Festival della Complessità 2025, XV Edizione avente per tema “Essere, Umano. All’inizio della manifestazione è stato proiettato il Trailer ufficiale del Festival. Ha aperto i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, e ha presieduto e moderato la tavola rotonda Daniele Cananzi, professore di Filosofia del Diritto e Teoria dell’interpretazione, direttore del DiGiES, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze umane dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sono intervenuti: Salvatore Spina, docente di Filosofia e Storia al Liceo Classico di Locri che ha parlato del “Divenire Dasein: il compito dell’uomo nell’ontologia di Heidegger”, sostenendo che l’uomo ha il compito di affrontare la propria finitudine, assumendo responsabilità e vivendo in modo consapevole la propria esistenza nel tempo. Antonio Giuseppe D’Agostino, docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria ha trattato il tema “Complessità e diversità”, sottolineando che riconoscere e valorizzare la diversità all’interno di sistemi complessi è fondamentale per promuovere la sostenibilità, l’innovazione e l’adattamento alle sfide del mondo contemporaneo. Antonio Zavettieri, dottore in Filosofia, si è soffermato sul tema “Il desiderio di niente di nominabile”, sottolineando che tale espressione suggerisce un'aspirazione o un desiderio di qualcosa che va oltre le parole, le etichette o le definizioni. Potrebbe riferirsi a un bisogno di esperire o di conoscere qualcosa di ineffabile, di trascendente, che sfugge alla capacità di essere espresso o catturato attraverso il linguaggio. Infine Francesco Zuccarello Cimino, studioso di Letteratura, musica e Cinema ha trattato il tema “L’uomo al centro dell’Universo”, tale espressione richiama l’idea che l’essere umano occupi una posizione centrale nell’universo, riflettendo spesso sul ruolo e sulla percezione dell’uomo nel cosmo. Questa frase può essere interpretata in vari modi, a seconda cui l’uomo è il punto focale dell’universo, con tutto il resto che ruota attorno a lui. Oppure attraverso riflessione filosofica, letteraria o artistica. Ha concluso i lavori Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina, asserendo che il tema del Festival è stato esplorato dai relatori, attraverso diverse prospettive filosofiche, psicologiche e sociologiche. L’accelerazione dei cambiamenti, il tema dell’incertezza e della complessità nell'era moderna, ha concluso la Colace, rappresenta una delle sfide più affascinanti e profonde del nostro tempo

Primo evento del Festival della Complessità 2025
Organizzato dal CIS della Calabria, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, nella Sala “G. Trisolini” del Palazzo Alvaro si è svolto il primo incontro del Festival della Complessità 2025, XV Edizione avente per tema “Essere, Umano. All’inizio della manifestazione è stato proiettato il Trailer ufficiale del Festival. Ha aperto i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria, e ha presieduto e moderato la tavola rotonda Daniele Cananzi, professore di Filosofia del Diritto e Teoria dell’interpretazione, direttore del DiGiES, Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze umane dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sono intervenuti: Salvatore Spina, docente di Filosofia e Storia al Liceo Classico di Locri che ha parlato del “Divenire Dasein: il compito dell’uomo nell’ontologia di Heidegger”, sostenendo che l’uomo ha il compito di affrontare la propria finitudine, assumendo responsabilità e vivendo in modo consapevole la propria esistenza nel tempo. Antonio Giuseppe D’Agostino, docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico “L. Da Vinci” e Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria ha trattato il tema “Complessità e diversità”, sottolineando che riconoscere e valorizzare la diversità all’interno di sistemi complessi è fondamentale per promuovere la sostenibilità, l’innovazione e l’adattamento alle sfide del mondo contemporaneo. Antonio Zavettieri, dottore in Filosofia, si è soffermato sul tema “Il desiderio di niente di nominabile”, sottolineando che tale espressione suggerisce un'aspirazione o un desiderio di qualcosa che va oltre le parole, le etichette o le definizioni. Potrebbe riferirsi a un bisogno di esperire o di conoscere qualcosa di ineffabile, di trascendente, che sfugge alla capacità di essere espresso o catturato attraverso il linguaggio. Infine Francesco Zuccarello Cimino, studioso di Letteratura, musica e Cinema ha trattato il tema “L’uomo al centro dell’Universo”, tale espressione richiama l’idea che l’essere umano occupi una posizione centrale nell’universo, riflettendo spesso sul ruolo e sulla percezione dell’uomo nel cosmo. Questa frase può essere interpretata in vari modi, a seconda cui l’uomo è il punto focale dell’universo, con tutto il resto che ruota attorno a lui. Oppure attraverso riflessione filosofica, letteraria o artistica. Ha concluso i lavori Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina, asserendo che il tema del Festival è stato esplorato dai relatori, attraverso diverse prospettive filosofiche, psicologiche e sociologiche. L’accelerazione dei cambiamenti, il tema dell’incertezza e della complessità nell'era moderna, ha concluso la Colace, rappresenta una delle sfide più affascinanti e profonde del nostro tempo
Omaggio a Francesco Cardone (1957 – 2015) a dieci anni dalla scomparsa
Sabato 18 gennaio 2025, Anassilaos – Cis della Calabria e Spazio Open hanno reso omaggio a Francesco Cardone (1957 – 2015) a dieci anni dalla scomparsa. Sono Intervenuti: Dott.ssa Loreley Rosita Borruto, Presidente del CIS della Calabria; Dott. Stefano Iorfida, Presidente Associazione ANASSILAOS; Prof. Angelo Liguori, Università della Calabria; Prof. Francesca Neri, Critico letterario; Prof.ssa Gloria Oliveti, moglie dello scomparso.
Francesco Cardone, laureato in Chimica industriale presso l’Università degli studi di Messina, abilitato per l'esercizio della professione, iscritto all’Ordine dei Chimici della Calabria, ha frequentato la Scuola Estiva Fondamenti metodologici ed epistemologici, storia e didattica della chimica svoltasi presso l'Università di Pisa tra il 24 giugno ed il 5 luglio 1996. Francesco Cardone è stato, inoltre, membro del Direttivo della Società Chimica Italiana (sez. Calabria) con sede presso l'Università degli studi della Calabria - Dip. to di Chimica; del Gruppo Nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica (G.N.F.S.C.) aderente all’Accademia Nazionale delle Scienze (detta dei XL); dell'Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (A.I.D.I.C.) di cui cura la rubrica Note di storia della chimica pubblicata sulla rivista ICP (organo A.I.D.I.C.). Autore di monografie inedite riguardanti la storia della chimica e dei seguenti saggi: Acqua, aria, terra e fuoco - storia della chimica dagli albori a Lavoisier (444 pp. + ill.) - Editore Laruffa, Reggio Calabria settembre 1999 - Atomi Elementi Molecole - storia della chimica da Dalton alle nanostrutture (con appendice interdisciplinare (610 pp. + ill.)) - Editore Laruffa, Reggio Calabria giugno 2008 – Coautore col Prof. Alfredo Focà, del saggio Raffaele Piria, Medico, Chimico, Patriota / Innovatore della Chimica in Italia - (220 pp. + ill.) Collana Bruttium et Scientia, Editore Laruffa, Reggio Calabria maggio 2003 – Autore del romanzo Codice Picatrix – La finestra su Piazza Navona (420 pp.) - Editore Laruffa, Reggio Calabria, giugno 2006 – Autore del saggio Il Futurismo, la Scienza e la Chimica (pp. 240, Editore Odoya - I Libri di Emil, Bologna gennaio 2010).
Don Italo Calabrò: il grande cuore
Promossa dalla chiesa degli artisti di Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, mercoledì 15 gennaio 2025, presso la Sala San Giorgio della stessa chiesa si è svolta la conferenza: “Don Italo Calabrò: il grande cuore”. Ha introdotto l’incontro don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, chiesa degli artisti di Reggio Calabria, di seguito è stato proiettato un video in omaggio a don Italo Calabrò. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e hanno parlato di don Italo Calabrò (Reggio Calabria, 26 settembre 1925 – 16 luglio 1990) i relatori: don Luigi Cannizzo, parroco di Santa Maria della Candelora; Gabriele Quattrone, Neuropsichiatra, primario della Divisione di Neurologia del Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria; Enza Amato, dirigente medico S. S. L. Questo evento è stato un’occasione preziosa per approfondire il messaggio di amore e servizio che ha caratterizzato la vita del sacerdote reggino. Don Italo Calabrò, prete dei poveri, degli ultimi, tra i fondatori di Caritas italiana, ancora oggi continua ad essere un punto di riferimento per la comunità ecclesiale e civile. Nel suo testamento lasciò scritto “Amatevi tra voi, di un amore forte, di autentica visione di vita; amate tutti coloro che incontrate sulla vostra strada, nessuno escluso, mai! È questo il comandamento del Signore”. Nel mese di settembre 2023, presieduta dall’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, Mons. Fortunato Morrone, nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria è stata aperta l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità del servo di Dio, don Italo Calabrò. Tra i numerosi partecipanti alla manifestazione, sono intervenuti al dibattito i professori: Domenico Suraci, Carmelo Mordà, Mario Nasone e Pietro Siclari, amici e collaboratori di don Italo Calabrò.
I
l Parco Archeologico di Siracusa: valorizzazione di un sito eccezionale
“Il Parco Archeologico di Siracusa: valorizzazione di un sito eccezionale” è stato il titolo della manifestazione di giovedì 31 ottobre 2024, presso il Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” del Palazzo del Comune di Reggio Calabria, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio dell’assessorato alle Minoranze linguistiche del Comune di Reggio Calabria. Hanno aperto i lavori la prof.ssa Lucia Anita Nucera, assessore alle Minoranze Linguistiche del comune di Reggio Calabria, e Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha introdotto la conferenza Paola Radici Colace, già prof. Ordinario di Filologia classica dell’Università di Messina. Con il contributo di slides ha relazionato Maria Amalia Mastelloni, già soprintendente del MiC e direttore del Parco Archeologico di Siracusa. Il Parco Archeologico di Siracusa è uno dei siti archeologici più importanti della Sicilia e dell'Italia, noto per la sua ricca storia greca e romana. Durante la direzione del direttore Maria Amalia Mastelloni la gestione del parco è stata caratterizzata da un impegno costante per bilanciare la tutela del patrimonio culturale con la promozione turistica, contribuendo così alla crescita economica e alla consapevolezza culturale della regione.
la Ninfa Pelorias, la ‘Gigantessa’ che difendeva il territorio messinese, dalle monete di Messana (461-288 a. C
Mercoledì 16 ottobre 2024 presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso la conferenza: “Miti dello Stretto: la Ninfa Pelorias, la ‘Gigantessa’ che difendeva il territorio messinese, dalle monete di Messana (461-288 a. C.) al folklore della ‘Gigantessa’ Mata, fondatrice della città”. Dopo l’intervento iniziale di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha introdotto l’incontro Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del CIS. Con il contributo di slides ha relazionato Maria Caccamo Caltabiano, già Prof. Ordinario di Numismatica greca e romana, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, componente del Comitato Scientifico del CIS. La Ninfa Pelorias era una dea di gigantesca natura, figura leggendaria che difendeva il territorio dello Stretto. Secondo la tradizione, era una creatura straordinaria legata alla bellezza e alla forza della natura. Il suo culto era particolarmente diffuso a Messina a partire già dall’VIII sec. a. C.. L’immagine della Ninfa Pelorias appare nelle monete coniate nella Zecca di Messana, i suoi capelli arrotolati sulla nuca sono intrecciati di rose di palude e trattenuti da un serto di canne.
La cultura grecanica nella provincia di Reggio Calabria tra storia, cultura, lingua e tradizione della Grecia di Calabria
La lingua grecanica che è parlata nella provincia di Reggio Calabria, rappresenta, ancora oggi, un intreccio di storia e tradizione. Le radici di questo fenomeno affondano nell’VIII secolo a. C. con l’arrivo di coloni greci nelle città costiere. La cultura grecanica è un fenomeno linguistico affascinante che ha resistito ai cambiamenti linguistici e sociali; la sua storia e tradizioni continuano a essere una testimonianza della ricca eredità di un popolo che ha saputo resistere e adattarsi nel corso dei millenni, mantenendo viva la propria identità. La lingua grecanica è a rischio di estinzione, ma ci sono sforzi per la sua salvaguardia attraverso iniziative di sensibilizzazione culturale e didattica. La sfida attuale è quella di garantire la trasmissione di questa cultura alle future generazioni. Mercoledì 2 ottobre 2024, presso la Sala conferenze San Giorgio della chiesa degli artisti di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, hanno promosso la conferenza “La cultura grecanica nella provincia di Reggio Calabria tra storia, cultura, lingua e tradizione della Grecia di Calabria”. Dopo l’intervento iniziale di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha introdotto e modera la manifestazione, Gabriele Quattrone, primario di Neurologia presso il Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria. Sono intervenuti: Filippo Condemi, Psichiatra, studioso e autore di testi grecanici; Lucia Anita Nucera, assessore alle Minoranze Linguistiche del Comune di Reggio Calabria. Tra il numeroso pubblico presente, sono intervenuti: Salvino Nucera, Vincenzo Vitale, Domenico Suraci, Domenico Rodà, Renata Melissari, Enza Amato e numerosi altri.
Che cos’è dunque il tempo?
Venerdì 6 settembre 2024, presso la Sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria hanno promosso la conferenza: “Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più” (Aug. Conf., XI, 14, 17). Alla domanda rispondono: Mito, Teologia, Filosofia, Pensiero e Arte. Ha introdotto la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il contributo di video proiezione ha relazionato Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del CIS della Calabria. Sant’Agostino sottolinea la difficoltà a spiegare e definire cosa sia il tempo, in quanto esso tende al non essere. Il tempo, secondo il filosofo, esiste solo se lo pensiamo nel suo trascorrere, nel suo trasformarsi. Che cosa è, allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so: eppure posso affermare con sicurezza di sapere che se nulla passasse, non esisterebbe un passato; se nulla sopraggiungesse, non vi sarebbe un futuro: se nulla esistesse, non vi sarebbe un presente. Il tema del tempo – ha sottolineato Paola Radici Colace - è da sempre uno dei tarli della mente umana: dall’uomo meno colto al pensatore più profondo, dallo storico allo scienziato dall’ateo al religioso. Dalla mitologia ricaviamo che il tempo è nato dopo degli elementi fisici terrestri. Dalla Bibbia sappiamo che Dio creò il mondo in sette giorni, di conseguenza possiamo ritenere che il tempo è un’entità antica almeno quanto l’universo.
Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni
Venerdì 23 agosto 2024, sulla Terrazza del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori hanno promosso la conferenza “Persefone: il rapimento, la perdita, il lutto, il regno dell’Ade, le stagioni”. Sono intervenute Assunta Ambrogio, per il Museo Archeologico di Reggio Calabria, e Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS della Calabria. Ha relazionato Paola Radici Colace, già ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis.
Cinema e teatro, storie di uomini raccontate ad altri uomini. Dialogo con l’attore Alessio Praticò
Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la chiesa degli artisti di Reggio Calabria, giovedì 01 agosto, nella suggestiva cornice del Chiostro San Giorgio, nell’ambito della serie di incontri sul “Cinema e teatro, si è svolta la manifestazione “storie di uomini raccontate ad altri uomini. Dialogo con l’attore Alessio Praticò”. Ha introdotto la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e ha dialogato con l’attore Alessio Praticò, l’artista Alessandro Allegra, responsabile del ciclo del CIS “Quando l’arte incontra il suo immaginario”. Una carriera in ascesa quella di Alessio Praticò, diviso tra cinema, fiction e teatro. Durante l’incontro sono stati proiettati spezzoni di film interpretati dall’attore reggino. Dopo il diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, Alessio inizia la sua attività di attore teatrale, recitando in diverse compagnie. A partire dal 2013, avviene anche il suo debutto nel cinema, partecipando a numerosi film. Nel 2015 nel ruolo di Carlo Cosco ex compagno della testimone di giustizia Lea Garofalo è il protagonista del film “Lea” di Marco Tullio Giordana. Nella serie “Il miracolo” di Nicolò Ammanniti, con la regia di Francesco Munzi, Lucio Pellegrini e lo stesso Ammaniti, Alessio Praticò è uno degli attori protagonisti. Fa parte del cast cinematografico con un ruolo importante nel film “Il traditore” di Marco Bellocchio e partecipa alla serie televisiva “Il Cacciatore” andata in onda su Rai 2, per la regia di Stefano Lodovichi e Davide Marengo. Nato a Reggio Calabria, Alessio Praticò prima di iniziare la sua carriera artistica si è laureato in Architettura presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Fede, misticismo, follia, un percorso critico nella cultura del nostro tempo
Mercoledì 17 luglio, nella suggestiva cornice del Chiostro S. Giorgio al Corso di Reggio Calabria, Il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Chiesa degli Artisti di Reggio Calabria hanno promosso la conferenza “Fede, misticismo, follia, un percorso critico nella cultura del nostro tempo”. Ha coordinato la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria e hanno relazionato don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, e il prof. Rocco Zoccali, già ordinario di Psichiatria, componente del Comitato Scientifico del CIS. Fede e misticismo sono collegati tra loro, poiché entrambi coinvolgono una profonda fiducia e devozione verso il divino e il trascendente. Quando fede e misticismo vanno oltre la ragione possono portare disturbi mentali e comportamenti irrazionali.
“Icona porta della Fede”. Incontro con il sacerdote ortodosso iconografo, Sergej Tikhonov.
Mercoledì 26 giugno 2024, presso la Sala conferenze della chiesa San Giorgio, chiesa degli artisti di Reggio Calabria, nell’ambito del ciclo “Quando l’arte incontra il suo immaginario“, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la stessa chiesa, hanno promosso l’incontro: “Icona porta della Fede”. Incontro con il sacerdote ortodosso iconografo, Sergej Tikhonov. Dopo i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco di San Giorgio al Corso, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, ha moderato la conversazione il pittore Alessandro Allegra, responsabile del ciclo “Quando l’Arte incontra il suo immaginario”. Le icone di Sergej Tikhonov sono considerate finestre verso il divino, mezzi attraverso i quali i fedeli possono entrare in comunione con Dio e i santi. L’icona è stata definita “immagine visibile dell’invisibile”. Oltre al suo valore estetico e artistico, ogni dettaglio dell’icona aggiunge un significato teologico, simbolico e spirituale.
Secondo incontro del Festival della Complessità 2024, XIV Edizione
Il Festival è l’unica manifestazione nazionale, completamente autofinanziata, dedicata ad approfondire, dibattere e divulgare i temi della complessità e dell’approccio sistemico. Organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, venerdì 21 giugno 2024, nella Sala G. Trisolini del Palazzo Alvaro della Città Metropolitana di Reggio Calabria si è svolto il secondo incontro del Festival della Complessità 2024, XIV Edizione. Hanno introdotto i lavori Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria e Paola Radici Colace, già Professore Ordinario di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina, referente del Progetto del Festival. Ha presieduto e moderato Giuseppe Gembillo, già professore ordinario di Storia della Filosofia presso il Dipartimento COSPECS, Università di Messina, coordinatore del Festival della Complessità. Sono intervenuti: Gianfranco Cordi, docente di Storia e Filosofia, presso il Liceo classico di Palmi (RC) che ha parlato sul tema “La solitudine del cittadino complesso”; Glauco Morabito, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Campanella” di R. C., che ha parlato su “La teoria della complessità come metafisica”; Gianluca Romeo, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico “T. Campanella” di R. C. che ha relazionato sul tema “Etica e complessità nell’era dell’intelligenza artificiale”; Franco Iaria, Scienze Politiche che ha trattato il tema “Struttura e complessità”.
Festival della Complessità 2024 – Primo Incontro
Il Festival della Complessità è in corso: fino al mese di luglio 2024 sono in programma eventi in presenza e on line, dedicati all’esplorazione del tema “La complessità in pratica: vivere, decidere, agire".
Il Festival è l’unica manifestazione nazionale, completamente autofinanziata, dedicata ad approfondire, dibattere e divulgare i temi della complessità e dell’approccio sistemico.
Lunedì 10 giugno 2024 - Primo incontro Complessità: metafisica, struttura, politica estera REGGIO CALABRIA – La Tavola rotonda del Centro Internazionale Scrittori della Calabria - CIS tratta il tema affrontando la teoria della complessità come struttura sovraordinata (metafisica), il rapporto tra struttura e complessità, la relazione tra complessità e politica estera.
Relatori: Daniele Cananzi, Giuseppe Verdirame, Antonio Giuseppe D’Agostino, Ottavio Meliadò, Loreley Rosita Borruto
Rodolfo Chirico: a dieci anni dalla scomparsa
Promosso dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune di Reggio Calabria, martedì 5 dicembre 2023, alle ore 16:30, presso la Sala conferenze della Villetta “De Nava”, nell’ambito degli eventi inseriti nella “Cattedra di poesia intitolata a Yves Bonnefoy, Maria Luisa Spaziani e Rodolfo Chirico”, sarà ricordato, nel decennale della scomparsa, il poeta drammaturgo, Rodolfo Chirico. Introducono l’evento Irene Calabrò, assessore alla cultura del comune di Reggio Calabria e Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava”. Intervengono gli amici del cuore di sempre: Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria; Luciano Pensabene, figlio di Ettore, attore e regista; Emilia Condarelli, giornalista; Elio Stellitano, Medico, poeta; Clelia Montella, giornalista, scrittrice; Gianfranco Cordì, docente di storia e filosofia; Giuseppe Mazzetti, avvocato. All’incontro sarà presente la moglie Rina Postorino Chirico, docente di dizione del “Teatro Calabria”. Durante l’incontro sarà proiettato un video con la voce e le immagini di Rodolfo Chirico a cura di Stefano Fava. Rodolfo Chirico (Santo Stefano in Aspromonte 17 giugno 1941 – Reggio Calabria 5 dicembre 2013) è stato l'ideatore e il fondatore del Teatro Calabria con sede nella città di Reggio. Lo stesso teatro, si è sempre impegnato a promuovere e organizzare Convegni, Stage e Workshop, con l'obiettivo di diffondere la cultura artistica poetico-teatrale, quale laboratorio permanente di ricerca d'espressione creativa e di lettura critica della realtà. Nel 1990, il Comune di Reggio Calabria nomina il poeta drammaturgo Rodolfo Chirico Direttore Artistico del teatro "Francesco Cilea" per le rassegne di Prosa invernali ed estive. Dopo tale incarico, Rodolfo Chirico e il “Teatro Calabria” hanno iniziato una costante collaborazione artistica e culturale con strutture di Drammaturgia Nazionali ed Europee: tra le quali, il "Piccolo Teatro di Milano, Teatro d'Europa"; la "Scuola Civica Paolo Grassi"; "l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica S. D'Amico"; "l'Istituto Nazionale del Dramma Antico" di Siracusa; e le maggiori compagnie di prosa nazionali. Rodolfo Chirico, grande poeta drammaturgo, ha espresso il suo pensiero aperto e dinamico attraverso le sue numerose opere, undici raccolte di poesie, ventisette testi di drammaturgia e numerose messe in scena realizzate dal “Teatro Calabria”.

Martedì 04 aprile 2023 - Ore 16:45 – Biblioteca comunale Villetta “P. De Nava” di R. C.
Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria – CIS della Calabria
SULLA BELLEZZA DELLE CITTA': PENSIERO POLITICO, ARTE E UTOPIA DA CICERONE AD
AMBROGIO LORENZETTI, DA CAMPANELLA A CALVINO. – Con video proiezione
Saluto: Avv. Irene Calabrò – Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria
Architetto Daniela Neri – Responsabile della Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria
Relatrice: Prof.ssa Maria Florinda Minniti – Docente di Italiano e Latino – Componente del Comitato Scientifico del CIS
Mercoledì 05 aprile 2023 – Ore 17:30 - Sala San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di R. C.
Saluto: Don Antonio Cannizzaro - Parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di Reggio Calabria
Coordina: Loreley Rosita Borruto - Presidente del CIS della Calabria
Proiezione del Video “Maria Gabriella Adamo” realizzato da Giandavide Locicero, dottore in Antropologia e Studi Storico-Linguistici e socio di Pomona Pictures s.r.l. Messina Presentazione del volume Dolci< e>Sapori dedicato a Maria Gabriella Adamo
Relatrice: Paola Radici Colace - già Ordinario di Filologia classica - Presidente onorario e Direttore scientifico del CIS della Calabria
Intervengono: Maria Teresa Di Paola - Già aggregata di Storia contemporanea - Michela D’Angelo - Già ordinaria di Storia moderna
Martedì 11 aprile 2023 - Ore 16:45 – Biblioteca comunale Villetta “P. De Nava” di R. C.
Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria – CIS della Calabria
“INCONTRO CON IL POETA DRAMMATURGO PASQUALE BORRUTO”
Tra recitazione, conversazione, filmato
Saluto: Avv. Irene Calabrò – Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria
Architetto Daniela Neri – Responsabile della Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria
Intervento: Dott. ARTURO CAFARELLI – Poeta - Drammaturgo
Mercoledì 12 aprile 2023 – Ore 17:30 - Sala San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di R. C.
MalAMORE: storie di passioni proibite e medici coscienziosi.
Saluto: Don Antonio Cannizzaro – Parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso – Chiesa degli artisti di Reggio Calabria
Introduce: Paola Radici Colace - già Ordinario di Filologia classica – Università di Messina - Presidente onorario e Direttore scientifico del CIS della Calabria
Relatrice: Anna Maria Urso - Professore associato di Filologia Classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne, Università di Messina
Venerdì 14 aprile 2023 – Ore 17:00 – Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” via Cuzzocrea – R. C.
Città Metropolitana di Reggio Calabria – CIS della Calabria - Ciclo: Scrittori calabresi
GIOVANNA GULLI “CATERINA MARASCA”
Saluto: Dott. Filippo Quartuccio – Consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Relatrice: Prof.ssa Francesca Brandolino - Docente di Italiano e Storia – Istituti superiori
Sabato 15 aprile 2023 – Ore 10:00 – Aula Magna – Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria
Liceo classico “T. Campanella” – Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS
Ciclo sulle: Libertà fondamentali dell’uomo” – Secondo incontro
LE LIBERTA’ FONDAMENTALI DELL’UOMO NEL DIRITTO INTERNAZIONALE
Saluto: Prof.ssa Carmen Lucisano – Dirigente del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria
Dott. Loreley Rosita Borruto – Presidente CIS
Relatore: Dott. Filippo Aragona – Magistrato
Dialogano con il magistrato gli studenti del Liceo Classico “T. Campanella”
Sabato 15 aprile 2023 – Ore 17:00 – Sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di R. C.
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Centro Internazionale Scrittori della Calabria
Arte e Architettura – STORIE DELLE GRANDI CITTA’: LONDRA, AMSTERDAM NEW YORK
Seconda parte NEW YORK – Con video proiezione
Saluti: Dott. Carmelo Malacrino - Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Dott.ssa Loreley Rosita Borruto - Presidente del CIS della Calabria
Relatrice: Prof. Francesca Paolino – Già Prof. di Storia dell’Architettura – Università Mediterranea di Reggio Calabria – Componente del Comitato Scientifico del Cis
Martedì 18 aprile 2023 - Ore 16:45 – Biblioteca comunale Villetta “P. De Nava” di R. C.
La storia inedita di una donna nella Shoah: Elizaveta Skobcova (Madre Maria)
Saluto: Avv. Irene Calabrò – Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria
Architetto Daniela Neri – Responsabile della Biblioteca “De Nava” di Reggio Calabria
Relatori: P. Pasquale Triulcio - Docente di Storia della Chiesa – Comitato Scientifico CIS
Prof.ssa Laura Venniro - Docente di Religione
Mercoledì 19 aprile 2023 – Ore 17:30 - Sala San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di R. C.
BIODIVERSITA’ E CAMBIAMENTO CLIMATICO – “In occasione dell’Earth Day del 22aprile”
Con video proiezione
Saluto: Don Antonio Cannizzaro – Parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso – Chiesa degli artisti di Reggio Calabria
Relatore: Dott. Rosario Previtera – Agronomo e Manager della Transizione ecologica
Venerdì 21 aprile 2023 – Ore 17:00 – Sala “G. Trisolini” - Palazzo “Alvaro - Città Metropolitana di R. C. (Piazza Italia)
Città Metropolitana di Reggio Calabria – CIS della Calabria - Ciclo: Scrittori calabresi
“L’ATTIMO FUGGENTE DEL MIMETICO NELLA NARRATIVA DI ANNA BANTI: DA ARTEMISIA AI ROMANZI”
Saluto: Dott. Filippo Quartuccio – Consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana di Reggio Calabria
Relatore: Prof. Giovanni De Girolamo – Critico d’arte e di letteratura – Componente Comitato Scientifico CIS
Lunedì 24 aprile 2023 – Ore 16:30 – Palazzo del Comune di R. C. – Sala dei Sindaci - (Piazza Italia)
“IL CONCETTO DI LIBERTA’: ISAIAH BERLIN
Tavola rotonda dei Componenti del Comitato Scientifico del CIS
Saluto istituzionale
Intervengono: Avv. Giuseppe Verdirame – Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Studi Politici R. C.
Prof.ssa Maria Florinda Minniti – Già docente di Italiano e Latino - Dott. Franco Iaria – Scienze politiche
Modera: Prof. Gianfranco Cordì – Docente di Filosofia e Storia
Mercoledì 26 aprile 2023 – Ore 17:30 - Sala San Giorgio al Corso della chiesa degli artisti di R. C.
Ciclo di Letteratura mondiale di lingua Inglese
Samuel Taylor Coleridge: LA BALLATA DEL VECCHIO MARINAIO” - Con video proiezione
Saluto: Don Antonio Cannizzaro – Parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso – Chiesa degli artisti di Reggio Calabria
Introduzione Prof.ssa Maria Quattrone - Già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di R. C. – Componente Comitato Scientifico CIS
Relatrice: Prof.ssa Silvana Comi - Docente di Lingua e Letteratura Inglese – Componente Comitato Scientifico CIS
Lettura di brani scelti a cura di Pasquale (Pax) Curatola
Venerdì 28 aprile 2023 – ore 18:30 - Spazio Open - Via Filippini 23 R. C.
Spazio Open in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria - CIS
PER IL 128° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI CORRADO ALVARO
conversazione con la prof.ssa Maria Cristina Briguglio intorno al tema delle figure femminili ed al loro ruolo, nella produzione letteraria di Corrado Alvaro.
Seguirà la proiezione del cortometraggio "L' amata alla finestra", per la regia di Giuseppe Ferrara (durata 15minuti) commentato da Giovanni Scarfò, presidente del Centro Studi "Francesco Misiano"
Sabato 29 aprile 2023 – Ore 17:00 – Sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di R. C.
Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Centro Internazionale Scrittori della Calabria
Ciclo. Il Mito nei testi e nell’archeologia”
“IL MITO DI ATLANTIDE: CIVILTA’ PERDUTA DA PLATONE AL FANTASY CONTEMPORANEO”
Con video proiezione
Saluti: Dott. Carmelo Malacrino - Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
Dott.ssa Loreley Rosita Borruto - Presidente del CIS della Calabria
Relatrice: Prof. Paola Radici Colace – Ordinario di Filologia Classica del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne Università di Messina – Presidente Onorario e Direttore Scientifico del CIS


Convegno "Antonio Piromalli e la Calabria"
Nel centenario della nascita di Antonio Piromalli (1920 – 2020) si sono svolte e si svolgeranno, nei mesi di maggio e giugno, in numerose università italiane (Urbino, Bologna, Cassino, Messina, Reggio Calabria) varie manifestazioni coordinate dal Prof. Toni Iermano e dal Fondo Antonio Piromalli. Nell’ambito di queste manifestazioni, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, il Comitato Scientifico di studio della figura e delle opere di Antonio Piromalli, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, con il patrocinio del comune di Reggio Calabria, martedì 10 maggio 2022, presso la Sala conferenze dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, hanno organizzato il convegno: “Antonio Piromalli e la Calabria”. Dopo i saluti di Antonino Zumbo, Rettore dell’Università per Stranieri “D. Alighieri” di Reggio Calabria e di Irene Calabrò, assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, hanno introdotto la conferenza, Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria e Paola Radici Colace presidente del Comitato Scientifico “A. Piromalli”. Nella prima parte della manifestazione presieduta da Paola Radici Colace sono intervenuti Antonino Zumbo, componente Comitato Scientifico “A. Piromalli” che ha illustrato il percorso della formazione scolastica e universitaria di Antonio Piromalli e Maria Florinda Minniti, già docente di Italiano e Latino, componente Comitato Scientifico “A. Piromalli” che si è soffermata sugli scritti critici di Antonio Piromalli. Dopo una breve pausa è stato proiettato un video, realizzato da Stefano Fava, sulla vita di Antonio Piromalli. Il filmato corredato da fotografie, grafica e musica ha evidenziato la numerosa attività culturale tenuta in Calabria dal Piromalli. Nella seconda parte della conferenza presieduta da Antonino Zumbo è intervenuta Emilia Serranò, già docente di Scienze umane, componete del Comitato Scientifico “A. Piromalli”, la quale ha relazionato sul tema Religiosità e cultura nella Calabria da Gioacchino Da Fiore secondo la visione di Antonio Piromalli. Ha concluso la serie degli interventi Lanfranco Piromalli che ha ringraziato gli organizzatori del convegno, i relatori e il numeroso pubblica presente. Sono intervenuti al dibattito, Santo Gioffré ricordando il prof. Piromalli maestro di letteratura, il primo a leggere e fare pubblicare il romanzo “Artemisia Sanchez”, poi fiction televisiva trasmessa dalla Rai e l’intervento di Adriana Cordiano, già presidente della “Fondazione Seminara” di Maropati che ha evidenziato l’intellettuale e il critico letterario, sottolineando come il prof. Antonio Piromalli, in questa nostra regione povera di grandi maestri, rimane un punto fermo per la letteratura calabrese. Nato a Maropati, il 3 settembre 1920 e morto a Polistena il 7 giugno 2003, Antonio Piromalli è stato un critico letterario, scrittore, poeta, docente di Letteratura Italiana nelle Università di Urbino, Bologna, Salerno, Cassino. Famosi i suoi libri: “La letteratura Calabrese” in due volumi; “Letteratura e Cultura popolare”; Saggi critici di Storia Letteraria; monografie su Fogazzaro, Corazzini, Gozzano, Seminara, Deledda, Padula, Ariosto, Michelstaedter, Pierro, Calogero, Gioacchino Da Fiore e Dante; “Società, cultura e letteratura in Emilia Romagna”; “La Storia della cultura a Rimini nell’Ottocento”; le raccolte poetiche: “Sei tu il bolero” e “Ti estraggo dai tifoni”, “La ragazza di Ferrara”, “Da un’altra stanza” e numerose altre pubblicazioni.